Arte marziale per bambini durante una lezione di Vovinam
Vo Duong Gorla Milano

Arte marziale per bambini: perché può essere importante

Notizie 31 Agosto 2026

Prova a leggere questo articolo. Cercheremo di spiegarti perché, secondo noi, potrebbe essere importante far praticare un’arte marziale a tua figlia o a tuo figlio.

La pratica di un’arte marziale non è soltanto attività sportiva.

Noi siamo convinti che i bambini debbano crescere con la cultura dello sport praticato. Qualunque sport va bene, purché venga praticato in un ambiente sano, educativo e rispettoso.

Ovviamente noi ti parleremo del perché, secondo la nostra esperienza, un’arte marziale possa rappresentare una scelta importante. Ma ogni bambino deve essere anche libero di trovare ciò che realmente gli interessa.

La scelta dovrebbe essere fatta insieme ai genitori, che hanno il compito di aiutarlo a capire quale attività possa essere più adatta a lui e, qualche volta, anche di indirizzarlo verso una disciplina piuttosto che un’altra.

Una cosa però per noi è fondamentale: un bambino non dovrebbe essere costretto a praticare qualcosa soltanto perché piace ai genitori.

Non servirebbe a nulla e difficilmente lo aiuterebbe a crescere.

Allenarsi, imparare e crescere insieme

Un’arte marziale permette a un bambino di allenarsi, imparare qualcosa di nuovo e, contemporaneamente, formarsi anche dal punto di vista caratteriale.

E quello che impara, molto spesso, può accompagnarlo per tutta la vita.

CRESCERE INSIEME

L’arte marziale si pratica in gruppo,
ma il percorso rimane anche individuale.

C’è poi un aspetto particolarmente interessante: l’arte marziale si pratica in gruppo, ma il percorso rimane anche individuale.

Ci alleniamo con amici e compagni, lavoriamo insieme, impariamo a rispettarci e abbiamo bisogno gli uni degli altri. Ma allo stesso tempo ognuno deve lavorare su sé stesso.

Non è quindi uno sport di squadra, ma non è nemmeno una disciplina completamente individuale.

Si cresce insieme agli altri, senza smettere di lavorare su sé stessi.

La gara? Può esserci, ma non è obbligatoria

La pratica dell’arte marziale non è necessariamente legata alla competizione.

La gara può rappresentare una parte importante del percorso, ma non deve essere obbligatoria.

Ci sono bambini che desiderano competere e altri che non ne sentono alcun bisogno. Nessuno dovrebbe essere costretto.

Noi cerchiamo di spiegare loro cosa può offrire una competizione: imparare a gestire l’emozione, l’insicurezza, la pressione e soprattutto il risultato.

Perché la competizione insegna anche a perdere.

E confrontarsi con una sconfitta, pur non essendo piacevole, può essere molto educativo.

Naturalmente una gara può essere anche un’arma a doppio taglio: se il risultato non arriva, un bambino può rimanerci male. Ed è proprio lì che insegnanti e genitori devono aiutarlo a capire che il risultato non definisce il suo valore.

In un’arte marziale, inoltre, esistono moltissime occasioni per mettersi alla prova senza che debbano necessariamente diventare competizioni.

UN PRINCIPIO PER NOI IMPORTANTE

NESSUNO MAI IN PANCHINA.

E nella nostra idea di attività c’è un principio molto semplice:

NESSUNO MAI IN PANCHINA.

Se un bambino vuole partecipare a una gara, può farlo. Non esiste una squadra nella quale soltanto i migliori vengono scelti mentre gli altri guardano.

Arte marziale significa diventare più violenti?

Ogni tanto qualcuno ce lo chiede ancora.

C’è chi teme che imparare pugni, calci o tecniche di difesa possa tirare fuori il lato violento di un bambino.

La nostra esperienza ci porta a pensare esattamente il contrario.

Una pratica marziale ben insegnata mette continuamente il bambino davanti a concetti come controllo, rispetto dell’altro, responsabilità e gestione della propria forza.

Arte marziale e violenza viaggiano in direzioni opposte.

Conoscere e allenare movimenti che, se utilizzati senza controllo, potrebbero fare male è proprio uno dei modi per comprenderne la pericolosità.

Durante le lezioni i bambini lavorano con un compagno. Imparano una tecnica, ma imparano anche come eseguirla senza fare male a chi hanno davanti.

Crescendo, qualche colpo lo riceveranno. Qualche colpo lo daranno.

E proprio attraverso questa esperienza capiranno sempre meglio quanto siano importanti il controllo e il rispetto.

La vera difesa personale

C’è poi un altro punto che secondo noi viene spesso frainteso.

Imparare a difendersi non significa imparare a combattere ogni volta che nasce un problema.

È esattamente il contrario.

Con il tempo un ragazzo dovrebbe imparare a riconoscere le situazioni rischiose, ad avere maggiore sicurezza in sé stesso e soprattutto a evitare inutili conflitti.

DIFESA PERSONALE

La vera difesa personale è riuscire a non trovarsi mai nella situazione di doversi difendere.

Per noi, infatti, la vera difesa personale è riuscire a non trovarsi mai nella situazione di doversi difendere.

Se poi un giorno sarà realmente necessario sapersi proteggere, avrà comunque acquisito strumenti che potranno essergli utili.

Ma quella dovrebbe essere sempre l’ultima possibilità, non la prima.

La cosa migliore? Provare

Potremmo raccontarti ancora molte cose, ma alla fine c’è un modo molto semplice per capire se un’arte marziale può essere adatta a tuo figlio o a tua figlia:

portalo a provare.

Guarda come entra in palestra e soprattutto guarda come ne esce.

Osserva se si diverte, se è curioso, se vuole tornare.

Perché tutte le nostre considerazioni vengono dopo una cosa fondamentale: deve piacere a lui.

Puoi conoscere meglio la nostra attività nella pagina dedicata ai corsi di Vovinam per bambini e ragazzi.

Se hai dubbi o vuoi conoscere meglio il nostro modo di insegnare, contattaci.

Ti aspettiamo!

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