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Quante volte mi devo allenare?

Quante volte devo allenarmi? 1 volta, 2 volte, oppure 3?

Capire il tipo di pratica che si vuole fare è importante per raggiungere gli obbiettivi.

Domanda che ogni volta viene posta ad inizio di un corso, specie se l’atleta è nuovo e ancora di più quando l’atleta è un bambino.

Ovviamente in base al tipo di corso, e quindi all’età dell’atleta, cambiano molti parametri, e ora andremo ad analizzarli.

PRATICA DEL VOVINAM PER UN BAMBINO

  • Fascia di età dai 5 ai 7 anni

Tendenzialmente consigliamo 1 volta alla settimana, senza dubbio ai pìu piccoli, i casi di bambini in grado di impegnarsi 2 volte alla settimana. Quindi, a meno che il genitore sia intenzionato a far frequentare il figlio 2 volte, ai 5 e 6 anni consigliamo la singola entrata, già a 7 anni valutiamo la seconda.

  • Dagli 8 ai 10

Vovinam Viet Vo Dao MilanoIn questa fascia di età, che siano nuovi, e ancora di pìu se sono già praticanti, consilgiamo nel modo pìu assoluto al passaggio alle 2 volte. Non è mai un obbligo, ma un consiglio.

Perchè? Perchè 2 allenamenti alla settimana portano il bambino ad appassionarsi, imparare bene ciò che sta apprendendo, ricordarsi quindi le cose viste precedentemente ed essere al passo con i suoi compagni.

La pratica di 1 volta a settimana, specie dopo qualche anno di pratica, o dopo gli 8 anni, porta il bambino a restare molto indietro con il programma, ma anche con l’apprendimento della singola tecnica creando un grosso divario tra lui e i suoi compagni.

La scelta della frequenza è ovviamente dovuta anche a ciò che si vuole ottenere. In ogni caso, ogni bambino che si iscrive al corso ha il diritto di imparare come gli altri. Non esistono corsi d’elite o agonistici per bambini da noi, ma senza dubbio, chi ha qualche ambizione in pìu deve impegnarsi di pìu, quindi avere una frequenza nettamente pìu alta rispetto ad altri.

PRATICA DEL VOVINAM PER UN RAGAZZINO

Consideriamo il termine “ragazzino” per quella fascia di età che va dagli 11 fino ai 14 anni circa.

Ovviamente, ma vale per qualsiasi età, non siamo tutti uguali, ma in questa fascia di età, per vari motivi, ogni cosa che si intraprende dovrà essere fatta con maggiore serietà.

La pratica incomincia a diventare un po’ pìu simile a quella di un adulto, sia sotto l’aspetto tecnico che fisico, e quindi l’impegno richiesto è maggiore.

In questa fascia di età solitamente non viene mai concessa la pratica di1i 1 volta a settimana in quanto risulterebbe alquanto inutile.

PRATICA DEL VOVINAM PER UN ADULTO

Consideriamo adulti tutti coloro che entrano a far parte dei corsi serali, quindi dai 14 anni in su.

Non sono effettivamente tutti adulti ancora, ma loro pratica in questo momento dovrà essere estremamente seria. Nei corsi adulti viene data l’opportunità di fare 2 o 3 volte a settimana, la possibilità di farne 1, a meno che non ci siano motivazioni particolari, non viene mai concessa, e in ogni caso, l’eccezione viene fatta solo ed esclusivamente per atleti con esperienza di un po’ di anni che per impegni di vario genere non possono frequentare di più, non viene assolutamente accettata per praticanti nuovi.

 OBBIETIVI E PRATICA

La pratica “base” di un atleta è di 2 volte alla settimana. Con questo tipo di pratica si impara, si progredisce a livello normale. Se già si è intenzionati a fare qualche piccola gara diventano poche e gli obbiettivi incominciano a non poter essere raggiunti.

Se ci si vuole concentrare anche su una pratica di tipo agonistico, ovvero partecipare a quello che sono gli eventi competitiivi, anche a livello nazionale, non per forza quelli internazionali, la pratica delle 3 volte diventa il minimo richiesto. Se inseriti in una selezione nazionale per affrontare competizioni internazionali, le 3 volte potrebbero cominciare ad essere comunque poche.

LA PRATICA E LE ASSENZE

Le assenze sono deleterie quando la pratica è già bassa. Sulla pratica di 1 volta alla settimana, specie nei bambini, vuol dire ricominciare ogni volta.

Già nella pratica delle due volte sono impegnative, e dipende per quanto si prolungano e ogni quanto avvengono. La pratica seria di una disciplina come la nostra dovrebbe prevedere davvero poche assenze, quindi solo quando non c’è diversa scelta.

Un atleta “agonista” dovrebbe davvero limitare le assenze. Cosa vuol dire limitare le assenze?

Vuol dire che l’obbiettivo in una stagione sarebbe di non farne. Certo, può sembrare assurdo, ma non così tanto. Tranne in casi di salute che davvero ci allontanano dagli allenamenti, un atleta deve conoscere il propri impegni e saperli gestire, ciò vuol dire che quando c’è allenamento programmato non c’è altro che quello.

Purtroppo spesso capita che gli atleti si impegnino anche nella pratica delle 3 volte a settimana, ma appena raggiungono un minimo di obbiettivo, riducono immediatamente questa frequenza.

Quando si parla di frequenza, si parla della media annuale. Se parlo quindi di 2 volte a settimana, si intende una frequenza media dell’anno (stagione di 10 mesi e mezzo) di 2 volte a settimana. Questa media spesso non viene rispettata.