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IL TROFEO SUN MOON RACCONTATO DAGLI ATLETI

a cura di Federico Melzi

È stata una giornata molto positiva, sia a livello di medaglie che per quanto riguarda la nostra esperienza

Così tutti gli atleti del Vo Duong Gorla hanno descritto la gara del 27 maggio, tenutasi a Molteno.


La gara, che per alcuni rappresentava la prima esperienza di combattimento, si è svolta con un atroce caldo (così descritto da Federico) che per molti ha rappresentato un ostacolo in più da superare: oltre l’ansia, la tensione e la curiosità che c’è prima di una gara, a volte si aggiungono fattori esterni che possono risultare determinanti.
Adesso lascio volentieri la parola ai nostri quattro atleti, che con grande disponibilità hanno voluto raccontare la gara dal loro punto di vista.

Niccolò Carpinella, 18enne e al primo anno di pratica, ha voluto raccontare la gara da un punto di vista più generale:

Mi sono preparato all’incontro da un punto di vista sia fisico che psicologico a partire dalla fine di aprile, quando il Maestro Vittorio mi ha proposto di partecipare al torneo; era da un po’ di tempo che desideravo provare l’esperienza della competizione, perché sono convinto che questa sia un’occasione di crescita tecnica ma anche umana. Da quando ho deciso di fare la gara ho avuto il sostegno del maestro e di tutti gli atleti della palestra, e di questo ne sono molto grato: sentivo la loro fiducia e questo ha fatto sì che fossi sicuro di me stesso perché sapevo che allenandomi in modo costante avrei potuto arrivare pronto all’incontro. La preparazione è stata molto intensa ma anche positiva: quando c’è il gruppo il resto vien da sé. Alla gara sono arrivato sereno e molto entusiasta, forse con un po’ di ansia che però è andata a diminuire col passare dei minuti; al momento della chiamata sul tatami l’agitazione è cresciuta a dismisura, ma sono riuscito a stare calmo, a mantenere la freddezza e a fare un buon incontro anche grazie al supporto del coach Federico (Melzi, ndr) che devo ringraziare. Dopo la vittoria ci sono state tante emozioni una dopo l’altra, non perché mi sentissi un campione ma solo perché ero ben soddisfatto di ciò che ho portato a termine. Come ultima cosa, voglio ringraziare il maestro per avermi dato questa grande opportunità."

Giorgio, che pratica da 6 anni, ha voluto raccontarci solamente quello che ha provato durante i 4 minuti di incontro: “Pur essendo stata una delle mie prime esperienze, mi sono sentito sicuro di me stesso e felice – alla fine – perché so che questa vittoria è frutto di un allenamento e di una preparazione durata quasi un mese, nella quale, delle volte, ho avuto delle incertezze sulla mia partecipazione a questa gara; alla fine ho superato le mie paure ed il risultato è questa medaglia d’oro”.

Tocca ora a Lucia, che ha usato questa gara come un buon allenamento in vista delle selezioni per la Nazionale Junior del prossimo anno: “La competizione è sempre un bel momento, soprattutto  in queste gare, che sono meno complicate rispetto ad un campionato europeo ( perché se la gara è più importante entrano in gioco più fattori mentali); pur avendo un’ottima esperienza per quanto riguarda il combattimento, sentivo un po’ di tensione pre-gara che però, come al solito, sono riuscita a trasformare in un fattore positivo, che mi ha aiutato anche in questa competizione. I combattimenti in gara sono molto diversi dall’allenamento, la tensione gioca un ruolo fondamentale e se non riesci a controllarla puoi rimanere fregato; in questo il maestro Vittorio ci sta aiutando molto e ci ha dato tante certezze”.

Per ultimo, Federico (Orfeo) che, pur non avendo vinto, ha fatto un buon incontro e vede i lati positivi della giornata: “Sono riuscito a mantenere la freddezza necessaria per fare un combattimento: ad ogni gara mi accorgo dei miei miglioramenti anche se perdo, e di questo vado molto fiero. Non ho molto altro da dire, devo forse migliorare un po’ nella gestione dell’incontro; in conclusione, voglio ringraziare Federico, perché mi ha dato dei consigli utili durante l’intervallo tra il primo ed il secondo round, che mi hanno fatto cambiare, seppur leggermente, il mio modo di combattere e di subire un po’ di meno gli attacchi avversari. Il ringraziamento più grande va fatto al maestro: senza di lui nessuno di noi oggi avrebbe fatto un buon risultato.

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